Malta: sistema fiscale per le imprese

Una società maltese o altra organizzazione a essa assimilabile, come ad esempio una società straniera con stabile organizzazione a Malta, paga qui le tasse sui suoi profitti con un’aliquota del 35%.

Qualora sia redditizia e distribuisca i dividendi, a seguito della distribuzione dei dividendi dagli utili tassati, gli azionisti possono chiedere un rimborso parziale in virtù del sistema di imputazione del credito. Comunemente, il rimborso consiste in sei-settimi dell’onere fiscale sostenuto sugli utili distribuiti prima di dedurre qualsiasi sgravio fiscale estero. Ciò si traduce in una perdita fiscale effettiva del 5%. Sebbene il quantum del rimborso fiscale dipenda dalla natura del reddito e dalla richiesta di sgravio per doppia imposizione, l’imposta complessiva a Malta, dopo il rimborso, sarà compresa tra lo 0% e il 5%.

Per le società registrate come “look-through”, le tasse sono applicate ai partner per le aliquote che raggiungono un massimo del 35% e sono soggette alla protezione prevista dal trattato.

I profitti imponibili si basano sugli utili contabili, che consistono nei profitti riportati nei rendiconti finanziari certificati della società dopo la correzione per le spese non deducibili e il reddito non tassabile. I profitti aziendali sono tassati in base al criterio della competenza, mentre il reddito da investimento è tassato in base alle entrate.

Le spese interamente ed esclusivamente sostenute nella produzione del reddito sono deducibili dalla base imponibile. In generale, le spese aziendali di natura economica o ricorrente sono normalmente deducibili, mentre quelle di natura patrimoniale non lo sono (con l’eccezione dell’ammortamento di impianti, macchinari, edifici e strutture industriali). Un numero minimo di anni per l’ammortamento fiscale e i tassi di ammortamento e’ stabilito dalla legge e varia a seconda della natura del bene e del suo potenziale uso.

Mentre una società costituita a Malta è qui tassabile sul reddito mondiale, ovunque prodotto, le società costituite all’estero che hanno la loro residenza fiscale a Malta, quando il controllo e la gestione dei loro affari sono qui esercitati (si parla in questi casi di società residenti ma non domiciliate), sono tassate sul reddito o le plusvalenze ottenute a Malta, e il reddito prodotto fuori da Malta è tassato qui nella misura in cui è ricevuto a Malta, considerato che le plusvalenze fuori da Malta non sono imponibili.

In generale, il profitto di capitale non è tassato. Solo specifiche voci di guadagni di capitale sono soggette a imposta, come ad esempio i derivati dal trasferimento di beni immobili e diritti reali, titoli, affari, avviamento, permessi commerciali e proprietà intellettuale, e il guadagno realizzato in una partnership.

In generale, i guadagni di una società sul trasferimento di beni di capitale sono aggregati con altro reddito, e il reddito totale e le plusvalenze sono soggette all’imposta sul reddito all’aliquota standard. Le regole di base per il calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze richiedono la determinazione della plusvalenza realizzata sul trasferimento, deducendo dal corrispettivo effettivo ricevuto o che si ritiene sia stato ricevuto il costo per il cedente per l’acquisizione del bene trasferito.

Le perdite commerciali possono essere compensate con il reddito e riportate a tempo indeterminato e compensate con il reddito degli anni successivi (ad eccezione delle perdite derivanti dall’ammortamento, che possono essere compensate solo con gli utili della stessa e continua attività), ma non è consentito il riporto delle perdite. Le perdite di capitale possono essere compensate solo con le plusvalenze. Le perdite possono sopravvivere ad un cambio di proprietà a condizione che sia continuata la stessa attività e non sia stata realizzata alcuna frode.

Le dichiarazioni dei redditi delle società devono essere presentate entro nove mesi dalla fine dell’anno finanziario o entro il 31 marzo dell’anno successivo, a seconda di quale scadenza venga dopo. Le società devono mantenere registrazioni adeguate e sufficienti delle loro entrate e uscite e sono tenute a presentare, insieme alla loro dichiarazione dei redditi, uno stato patrimoniale e un conto economico accompagnati da una relazione redatta da un revisore pubblico certificato. I rendiconti finanziari sono preparati in conformità con gli standard internazionali di reporting finanziario o con i principi contabili locali generalmente accettati.

Malta applica un regime di dichiarazione dei redditi per tutti i contribuenti. Il grado di controllo delle dichiarazioni e la probabilità di indagine saranno influenzate dalla valutazione del rischio del contribuente da parte delle autorità fiscali piuttosto che da un ciclo di indagine definito.

I ricorsi avverso gli accertamenti vengono presentati per mezzo di un’opposizione scritta al Commissioner for Revenue, da presentare entro 30 giorni dalla data in cui l’avviso di accertamento viene notificato al contribuente. Se non si raggiunge un accordo tra il contribuente e il Commissioner for Revenue, è possibile presentare un ricorso all’Administrative Review Tribunal entro 30 giorni dalla notifica dell’avviso di rifiuto. Inoltre, può essere presentato ricorso alla Court of Appeal entro 30 giorni dalla data in cui la decisione del Tribunale è stata notificata alle parti, ma solo su una questione di diritto.

Le sentenze non sono e non possono essere ottenute per stabilire la base imponibile o per negoziare un prezzo di trasferimento. Malta adegua la sua legislazione alle norme dell’Unione europea.

Le disposizioni di sgravio riguardanti i gruppi societari consentono la cessione delle perdite fiscali tra le società del gruppo. Due società sono considerate membri di un gruppo di società se sono entrambe residenti a Malta e non residenti a fini fiscali in qualsiasi altro paese, e se una società è la controllata al 51 per cento dell’altra o entrambe le società sono controllate al 51 per cento da una terza società residente a Malta e non residente a fini fiscali in qualsiasi altro paese.

Il trasferimento infragruppo di capital assets è regolato da un differimento d’imposta fino alla cessione finale a parti non correlate. I dividendi si muovono all’interno del gruppo in modo neutrale dal punto di vista fiscale e non comportano alcuna doppia o multipla imposizione economica grazie al sistema di imputazione totale.

Con l’emanazione del Consolidated Group (Income Tax) Rules 2019, Malta ha introdotto una normativa sulle unità fiscali che consente, per la prima volta, la formazione di una tax group ai fini dell’imposta sul reddito maltese. Membri dell’unità fiscale possono essere sia società maltesi che entità straniere che rientrano nella definizione di “società” secondo l’Income Tax Act, a condizione che la società madre (il contribuente principale) detenga almeno il 95% di due dei seguenti diritti: diritti di voto, utili disponibili per la distribuzione o attività disponibili per la distribuzione in caso di liquidazione, nelle sue controllate. Inoltre, i periodi contabili di tutti i membri devono essere gli stessi e ci deve essere il consenso degli azionisti di minoranza, se presenti. Da una parte, la scelta di aderire all’unità fiscale è a discrezione del contribuente principale; una volta fatta, tutte le filiali faranno automaticamente parte dell’unità fiscale. D’altra parte, il gruppo fiscale può essere sciolto dal contribuente principale e qualsiasi filiale può lasciare il gruppo.

A differenza delle disposizioni di sgravio di gruppo, il consolidato fiscale prevede una completa integrazione della posizione fiscale dei suoi membri. Di conseguenza, le transazioni infragruppo (esclusi i trasferimenti relativi a beni immobili situati a Malta) non sono considerate ai fini fiscali. Il principale beneficio della fiscal unit deriva dal vantaggio in termini di flusso di cassa rispetto all’attuale funzionamento dei rimborsi fiscali parziali delle imposte per i soci.

Attraverso la fiscal unit, il gruppo può raggiungere un’aliquota fiscale effettiva identica senza il lasso di tempo tra il pagamento dell’aliquota standard dell’imposta sul reddito delle società del 35% e il ricevimento del rimborso dell’azionista, poiché le nuove regole ridurranno immediatamente l’imposta dovuta dal contribuente principale all’aliquota effettiva inferiore. Da un punto di vista pratico, l’imposta sarà dovuta dal contribuente principale per conto di tutti i membri del gruppo e sarà presentata una sola dichiarazione dei redditi. I contribuenti principali sono anche responsabili della preparazione di un bilancio consolidato e di un conto economico consolidato che copra tutte le società dell’unità fiscale. L’unità fiscale è soggetta ad alcune misure antiabuso.

Malta, come Stato membro dell’Unione Europea, fa parte del sistema armonizzato dell’IVA dell’UE. L’aliquota IVA standard di Malta è del 18%. Malta applica anche aliquote ridotte (5 e 7 per cento) a vari beni e servizi. L’IVA di gruppo è disponibile, dove due o più persone giuridiche, almeno una delle quali opera nel settore finanziario o del gioco, possono scegliere di essere trattate come un unico soggetto passivo ai fini dell’IVA.

Malta ha una legislazione sull’imposta di bollo. L’imposta di bollo maltese consiste in una tassa sui documenti che attestano il trasferimento di beni immobili e diritti reali, titoli o un interesse in una partnership. L’imposta è esigibile sull’ammontare più alto tra l’importo del corrispettivo e il valore di mercato.

Non ci sono imposte sul capitale, sul patrimonio netto o sul fatturato per le imprese registrate a Malta.

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