Regno Unito: nuove agevolazioni per le imprese

Il Cancelliere Rishi Sunak ha annunciato l’introduzione del Job Retention Bonus.  Ai datori di lavoro che hanno avuto accesso al Coronavirus Job Retention Scheme (CJRS), verrà corrisposta la cifra, una tantum, di 1,000 sterline per ogni lavoratore dipendente che continuerà ad essere impiegato dal proprio datore di lavoro fino al 31 gennaio 2021. Il bonus ha lo scopo di fornire supporto alle imprese e salvaguardare numerosi posti di lavoro.

Per poter accedere a tale bonus, i lavoratori dovranno:

  • Guadagnare almeno una media di 520 sterline mensili nei mesi di novembre, dicembre e gennaio;
  • Essere stati messi in furlough ed aver avuto accesso al CJRS;
  • Aver mantenuto il proprio posto di lavoro almeno fino al 31 gennaio 2021.

I datori di lavoro potranno richiedere il bonus a partire dal mese di febbraio 2021. Maggiori informazioni in relazione allo schema saranno disponibili a partire dal 31 luglio ed una guida specifica in materia verrà pubblicata in autunno.

Il Cancelliere ha, inoltre, annunciato l’introduzione di altre misure per far fronte alla crisi derivante dalla pandemia di coronavirus, tra cui:

  • Il cosiddetto “Eat Out to Help Out Scheme”, che prevede che, nel mese di agosto, sarà possibile ricevere uno sconto del 50% sui pasti e sulle bevande analcoliche consumati dal lunedì al mercoledì, fino ad un massimo di 10 sterline a persona, in ristoranti, bar ed altre attività di ristorazione aderenti all’iniziativa.
  • Riduzione dell’IVA, a partire dal 14 luglio fino al 12 gennaio 2021, dal 20% attuale al 5% sui pasti, takeaway e bevande non alcoliche. Tale riduzione si applica anche nei confronti degli hotel, B&B, campeggi ed a varie attrazioni, tra cui cinema, parchi tematici e zoo.
  • Aumento della soglia della Stamp Duty Land Tax (SDTL) in Inghilterra e Irlanda del Nord, prevedendo un’esenzione dal pagamento della SDTL sugli acquisti delle abitazioni principali per un valore d’acquisto compreso tra £125,000 e £500,000, con effetto immediato fino al 31 marzo 2021.

Infine, si ricorda che, a partire dal 1° agosto, i contributi di National Insurance e quelli pensionistici a carico del datore di lavoro non saranno più coperti dal CJRS ma dovranno essere corrisposti dai datori di lavoro.

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