Costituzione società a Israele

250px-LocationIsrael.svg1. Tipi di societa’
2. Registrazione di una attivita’ commerciale
3. Tassazione
4. Contributi previdenziali e assicurazione sanitaria
5. Incentivi alle imprese

L’avviamento di un business in Israele è una procedura relativamente semplice. Questa guida spiega la varietà di modi in cui una società può essere strutturata, i passi fondamentali che sono necessari al fine di farlo, ed altre informazioni utili per la gestione di una attivitá in Israele.

TIPI DI SOCIETA’(top)

Di seguito sono riportati i principali tipi di entità di business isrealiani:

Società

La Israeli Companies Ordinance (ICO) definisce un’azienza come una “società costituita e registrata in Israele, secondo la legge israeliana”.

E’ necessario registrare la società di nuova costituzione presso il Registro delle Imprese. Mentre l’ebraico e l’arabo sono le lingue ufficiali di Israele, in pratica, i documenti aziendali in lingua inglese saranno generalmente accettati dal Registro delle Imprese. E’ tuttavia richiesto dal Registro delle Imprese che lo Statuto della societa’ sia tradotto anche in ebraico.

La maggior parte delle societa’ limitano la responsabilità personale dei loro soci, di solito mediante l’emissione di azioni. In questo caso, il termine “Limited” (o l’abbreviazione “Ltd.”) deve apparire come parte integrante del nome della società.

Una società può essere registrata come una “Private Company” o “Public Company”, quest’ultima con i titoli registrati in Borsa. Entrambi i tipi di società sono tenute a presentare relazioni annuali, compresi rendiconti finanziari, ai loro azionisti.

Una private company, costituita da un numero di azionisti compreso tra 1 e 50, e da un direttore, non può offrire o vendere obbligazioni o azioni al pubblico; inoltre, il suo atto costitutivo deve includere restrizioni sulla trasferibilità delle azioni.

Una public company, costituita con un minimo di 7 soci, può invece offrire azioni o obbligazioni al pubblico, ma solo dopo l’emissione di un prospetto di conformità con i requisiti della ICO e della Securities Law. Inoltre, una public company è tenuta a pubblicare annualmente una rapporto che include il bilancio revisionato e una relazione da parte degli amministratori della societa’; quesi documenti devono essere tutti depositati presso il Registro delle Imprese, dove possono essere consultati dal pubblico.

Società Estera (ad esempio una filiale)

Una società costituita all’estero può stabilire una succursale o un ufficio locale in Israele, a condizione che questa sia registrata come una società estera presso il Registro delle Imprese entro un mese dalla sua istituzione.

Se la societa’ usa il termine “limited” come parte integrante del suo nome, allora il nome della societa’ e il nome del paese in cui questa è stata costituita devono apparire su ogni fattura, lettera, annuncio, pubblicità o altra pubblicazione ufficiale.

Per registrarsi, una società straniera deve presentare tutti i documenti necessari al Registro delle Imprese. Una private company non ha l’obbligo di pubblicare il bilancio.

Partnership

Una partnership e’ definita dall’ordinanza relativa come ‘un’entità che comprende le persone che hanno fatto un accordo in modo da formare una partnership.’ La responsabilità personale dei soci non è limitata, a meno che in una limited partnership non siano presenti soci accomandanti. Hanno il permesso di svolgere attivita’ commerciali in Istraele anche le partnership straniere.

Lavoratore autonomo

Un lavoratore autonomo lavora unicamente per se stesso ed è interamente responsabile per il business. Sono applicabili le stesse regole di registrazione.

Cooperativa

Questo tipo di entità di business viene utilizzata principalmente nel settore agricolo (cooperative come i kibbutz, o moshav), nel settore dei trasporti e in alcuni tipi di operazioni di marketing associate a prodotti agricoli.

Organizzazioni Non-Profit

Questi soggetti operano principalmente come istituzioni accademiche, ospedali, organizzazioni di beneficenza e comuni. Le organizzazioni non-profit sono soggette ad una legge speciale che si occupa principalmente della costituzione di tali organizzazioni e del modo in cui queste possono operare.

REGISTRAZIONE DI UNA ATTIVITA’ COMMERCIALE (top) 

Tutte le aziende che indendono svolgere attivit’ in Israele devono registrarsi presso il Registro delle Imprese e presso le autorità fiscali.

Per registrare un business come società presso il Registro delle Imprese devono essere presentati i seguenti documenti:

1. Modulo n ° 1 fornito dal Registro delle Imprese – un modulo di domanda di registrazione di una società.

2. Atto costitutivo della societa’, in cui sono definiti l’identità dell’aziendale e i suoi principali obiettivi, la responsabilità degli azionisti e le azioni emesse.

3. Statuto, che esprime le regole di condotta per l’azienda. Qualora un azienda non invii i propri articoli di associazione, per tale società saranno in vigore gli articoli standard che sono elencati nella Companies Ordinance.

4. La tassa per la registrazione di una società, che è attualmente di NIS 2.244.

TASSAZIONE (top)

 Una volta che la nuova societa’ è stata registrata presso il Registro delle Imprese, deve essere registrata anche presso l’Agenzia delle Entrate di interesse.

La societá dovrebbe essere registrata presso l’Autorità fiscale con l’inizio delle operazioni. Il numero di fascicolo è di solito uguale a quello rilasciato dal Registro delle Imprese. L’iscrizione è effettuata utilizzando il modulo 4436, che comprende i dati basilari della società.

Resoconti Fiscali Mensili ed Annuali

L’anno fiscale israeliano corrisponde in genere all’anno solare. Talvolta, societá sussidiarie di public companies estere possono a utilizzare un anno fiscale diverso da quello solare.

Tutte le aziende che svolgono attivita’ commerciali in Israele sono tenute a presentare annulmente, entro cinque mesi dalla fine del loro anno fiscale, la dichiarazione dei redditi revisionata e il bilancio. In determinata circostanze, e’ possibile ottenere delle proroghe a questo termine. A volte, i resoconti possono essere ripartiti su un periodo fino a 13 mesi dopo l’imposta di fine anno.

Le aziende devono inoltre presentare dichiarazioni mensili in acconto, accompagnate dai versamenti fiscali; per le piccole imprese  sono talvolta accettabili dichiarazioni bimestrali.

Nel dettaglio, le varie tasse che devono essere versate dalle societa’ isrealiane sono:

· Rata Aziendale – una tassa percentuale degli utili mensili della società.

· Imposte societarie supplementari per quanto riguarda i costi non deducibili.

· Imposte trattenute dagli stipendi e le rimesse ai fornitori dove applicabili.

· Imposta sul valore aggiunto (IVA).

· Imposta sulla previdenza sociale.

Sia la documentazione richiesta che i pagamenti devono essere effettuati entro il giorno 15 dopo la fine del mese; i versamenti possono essere effettuati presso un ufficio bancario o postale. I ritardi nel pagamento, anche se di un paio di giorni, generano solitamente una sanzione automatica.

La regolamentazione in materia prevede contabilità dettagliata e requisiti specifici di fatturazione per le imposte sul reddito e IVA. In Israele, le scritture contabili devono essere disponibili per ispezione da parte dei funzionari fiscali.

Struttura fiscale israeliana

(1) Imposta sulle società

Tutte le aziende registrate in Israele sono soggette all’imposta sulle societa’.

Secondo il programma di riforma fiscale entrato in vigore nel 2005, l’aliquota dell’imposta sulle società è prevista in diminuzione secondo il seguente calendario: 2008 – 27% 2009 – 26% 2010 – 25% 2011 – 24%.

(2) imposta sul valore aggiunto (IVA)

L’IVA è un’imposta indiretta basata sul consumo o l’importazione di beni e servizi in Israele.

L’aliquota IVA è del 16%.

I redditi generati dall’esportazione e vendita di frutta e verdura fresca sono esenti da IVA.

Le aziende sono tenute a registrarsi come commercianti ai fini IVA entro e non oltre l’inizio delle operazioni.

Importante: E ‘possibile iscriversi ai fini dell’IVA tramite un rappresentante che puo’ essere un avvocato, dottore commercialista o consulente fiscale certificato.

Dopo la registrazione con l’Agenzia delle Entrate, l’azienda riceverà un certificato provvisorio di registrazione ai fini dell’IVA e uno permanente seguirà per posta. Il numero di partita IVA di solito è lo stesso di quello rilasciato dal Registro delle Imprese.

Importante: un ente straniero o persona che inizia a condurre una parte delle sue attività in Israele deve inoltre nominare un rappresentante locale IVA con residenza permanente in Israele, che si assume la responsabilità per la gestione di tutte le questioni in materia di IVA. Il modello IVA 22 deve essere compilato e firmato da tutte le parti. Il rappresentante sarà trattato come responsabile, ed eventualmente debitore, per l’IVA.

Per registrarsi come un business, la registrazione deve essere effettuata presso l’ufficio IVA locale più vicino alla sede della società.

I seguenti documenti sono necessari per la registrazione:

1. Certificato di costituzione firmato dal Registro delle Imprese.

2. Una copia dell’atto costitutivo e dello Statuto.

3. Un contratto di affitto o di acquisto degli uffici utilizzati per le attivitá della società

4. Il certificato da parte di un avvocato / commercialista in rispetto a

5. Il diritto di firma della società

6. Gli amministratori della società

7. Una fotocopia della carta d’identità dell’amministratore della societa’

Esenzioni IVA per gli esportatori

La maggior parte delle operazioni di esportazione, compresa l’esportazione di beni, prestazioni di servizi a società estere o residente o la vendita di attività immateriali a una società straniera che si trova all’estero, sono pari ad operazioni zero-rated, a condizione che siano soddisfatte certe condizioni. A causa delle variazioni nel modo in cui tale disposizione viene applicata, gli esportatori devono assicurarsi di verificare con i propri commercialisti per ulteriori chiarimenti.

Rimborsi IVA per gli esportatori

Tutte le aziende in Israele, compresi gli esportatori, sono tenute a pagare l’IVA sulle importazioni. Tuttavia gli esportatori hanno generalmente diritto al rimborso dell’IVA entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione in questione.

Gli esportatori hanno diritto ad aderire ad un accordo di rimborso rapido se soddisfano uno dei criteri indicati di seguito:

· Almeno il 50% del fatturato degli anni precedenti fatturato anni e’ stato generato da attivitá di esportazione.

· L’importo totale per ogni dichiarazione IVA non è inferiore ai 10.000 NIS.

· Ci sono stati almeno 10 milioni di dollari in esportazioni nell’anno precedente alla richiesta di rimborso.

· L’impresa è riconosciuta / beneficiaria.

(3) imposte sui dividendi

Fatte salve eventuali trattati esteri sulla tassazione, la norma sull’imposta ritenuta alla fonte dei dividendi è del 20% per gli azionisti che detengono meno del 10% della società e del 25% per il 10% o più-“azionisti materiali.”

I dividendi pagabili a societá israeliane sono esenti da tasse.

(4) Imposte sul reddito

Il datore di lavoro è tenuto ad aprire un file per ritenuta alla fonte e trattenere l’imposta sul reddito da lavoro dalle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti, per i lavori svolti in Israele.

Il file di ritenuta alla fonte deve essere aperto con le autorità fiscali prima di effettuare retribuzione ai dipendenti o pagamenti ad altri destinatari.

I lavoratori autonomi pagano l’imposta sul reddito imponibile a tassi che vanno dal 10% al 49%, più l’imposta sulla previdenza sociale fino al 16,23% sul primo NIS 35, 760 del reddito mensile. Tuttavia, il 52% di questi pagamenti previdenziali é deducibile al fine delle imposte sul reddito nell’anno in cui sono pagate, con un conseguente effettiva combinata massima del 57,3%, diminuendo fino al 49% al di là del NIS 35, 760.

Le imposte fino al 50% sono riscosse sulla maggior parte delle spese domestiche israeliane, a meno che il destinatario possieda conferma dall’autoritá fiscale istraeliana permetta un’imposta più bassa.

Le banche israeliane devono trattenere l’imposta, prevalentemente a un tasso di 25-31%, sulle rimesse provenienti da Israele, a meno che la rimessa sia legata alle merci importate.

L’esenzione o la riduzione dalla ritenuta alla fonte puo’ essere ottenuta in certi casi, ad esempio quando viene applicato un trattato o nel caso in cui i pagamenti sono per servizi che vengono resi interamente all’estero.

Il mancato trattenimento si tradurrà in una negazione della spesa relativa e in possibili sanzioni.

(5) Le imposte sui redditi di capitale

Con l’eccezione di eventuali trattati fiscali, le plusvalenze su residenti stranieri sono imponibili su fonte israeliana plusvalenze “reali” (inflazione rettificato) a tassi variabili:

Individui – 20% -49%

Aziende – 25% -31%

(6) Tassa sulle vendite

La tassa sulle vendite è imposta ai venditori di immobili. Il valore di vendita è la base su cui viene calcolata l’imposta. Ogni volta che le parti hanno convenuto che una imposta sulle vendite verrà imposta all’acquirente, vi è la necessità di adeguare il valore della vendita e aggiungere la tassa al prezzo complessivo. Le imposte di vendita variano tra lo 0 e il 2,5% del valore della vendita.

(7) Dazio sull’importazione e Imposta sull’acquisto

Imposte e tasse di acquisto sono imposte sulle importazioni calcolate nella maggior parte dei casi come una percentuale del valore della merce.

Gli importatori israeliani beneficiano di accordi duty free bilaterali con gli Stati Uniti, Unione europea, EFTA, il Canada, il Messico, la Turchia e i paesi  del MERCOSUR (vedi sotto). Una riduzione delle imposte sulle importazioni e’ disponibile anche per le aziende che producono in Israele al fine di esportare i prodotti.

(8) Trattari fiscali

Attualmente, Israele ha trattati fiscali con 44 paesi. La funzione degli accordi e’ quella di evitare la doppia imposizione, o garantendo che lo stato di residenza dell’investitore fornirà un credito d’imposta per l’imposta che è stata pagata in Israele o, in alternativa, che il reddito prodotto in Israele sia esente da imposta in Israele o nel paese di residenza dell’investitore straniero.

I seguenti paesi hanno accordi fiscali con Israele: Austria, Bielorussia, Brasile, Bulgaria, Belgio, Canada, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Etiopia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Grecia, Olanda, Ungheria, India, Irlanda, Giappone, Giamaica, Lussemburgo, Lettonia, Lituania, Messico, Moldavia, Norvegia, Filippine, Portogallo, Romania, Russia, Singapore, Slovenia, Slovacchia, Sud Africa, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Stati Uniti e Uzbekistan.

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSICURAZIONE SANITARIA (top)

Previdenza Sociale (National Insurance): Il National Insurance Institute offre ai residenti di Israele un vasto sistema di prestazioni di previdenza sociale, che sono finanziati dai contributi assicurativi nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Assicurazione sanitaria: Tutti i residenti israeliani hanno diritto per legge a servizi sanitari e sono tenuti a pagare quote sull’assicurazione sanitaria, determinate sulla base della loro occupazione e delle fonti di reddito.

Lo stato di Israele è responsabile per il finanziamento e sovvenzionamento di tali servizi, mantenendo allo stesso tempo il diritto al segreto medico, alla privacy e alla dignità umana.

Secondo la legge israeliana, i datori di lavoro hanno la responsabilità di detrarre i contributi dagli stipendi e di remittere questi insieme ai contributi propri dei datori di lavoro al National Insurance Institute. Non e’ necessaria una registrazione separata presso il National Insurance Institute.

Una copia del modulo presentato all’ufficio delle ritenute alla fonte viene trasferito al National Insurance Institute e lo stesso numero identificativo di deposito  viene utilizzato per entrambe le autorità.

I tassi di National Insurance (previdenza sociale) e malattia per i lavoratori dipendenti sono i seguenti:

Fino al 60% della retribuzione media

 

Fino al 60% del Salario Medio

4,678 NIS (US$ 1,301)*Sopra il 60% e fino a 5 volte il Salario Medio* Impiegato dipendenteDatore di lavoroTotaleImpiegato dipendenteDatore di lavoroTotalePrevidenza

Sociale0.4%4.98%5.38%7%5.68%12.68%Assicurazione

Sanitaria3.10%–3.10%5%–5%Totale3.5%4.98%8.48%12%5.68%17.68

*Il salario medio in Aprile 2011 era 8698 NIS = US $2,550 ad un tasso di cambio del 3.4

 

INCENTIVI ALLE ATTIVITA’ COMMERCIALI (top)

Incentivi agli Investimenti

(1) Programmi per le imprese approvate/privilegiate

 Gli incentivi agli investimenti sono descritti nella (Law for the Encouragement of Capital Investment) legge per la promozione degli investimenti di capitale.

 I programmi di incentivazione possono essere suddivisi in due tipi principali:

 1) Riduzione delle imposte per le imprese approvate

 2) Incentivi agli investimenti

Incentivi alla Ricerca & Sviluppo

Borse di studio di ricerca e sviluppo sono disponibili presso l’Office of the Chief Scientist (OCS) a tassi che vanno dal 40-50%. Programmi di sostegno internazionali fino al 50% includono fondi bi-nazionali per programmi di ricerca e sviluppo congiunti con una controparte estera. Tali fondi esistono con: USA, Canada, Singapore, Corea, Australia (Victoria). Inoltre, numerosi accordi internazionali per la ricerca e lo sviluppo con paesi come Austria, Belgio, Irlanda, Germania, Olanda, Francia, Hong Kong e Cina, tra gli altri, offrono accesso a fonti di finanziamento nazionale – le società israeliane che partecipano al programma hanno diritto a ricevere sovvenzioni per la ricerca e lo sviluppo dall’OCS. Finanziamenti multi-laterali sono disponibili anche attraverso il Seventh Framework program for Research and Technology Development (RTD) dell’UE; Israele è un partecipante a questo programma.

 

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