Brexit: codice EORI in caso di no-deal

L’acronimo EORI significa “Economic Operators Registration and Identification Number” (Numero di identificazione e registrazione degli operatori economici) ed e’ un codice numerico di identificazione che deve essere utilizzato dalle imprese e dalle persone che vogliono importare ed esportare beni nell’Unione Europea.

Il codice in questione viene utilizzato dalle autorita’ doganali e dalle altre autorita’ per monitorare e controllare le spedizioni ed i movimenti di merci che entrano ed escono dall’Unione Europea.

Tutti gli operatori commerciali (quindi imprese e individui) che hanno sede nel territorio doganale dell’Unione Europea e che intendono commerciale a livello internazionale, devono avere un codice EORI. Inoltre, se l’azienda opera in diversi paesi dell’Unione Europea dovra’ avere un codice EORI per ogni paese.

Anche gli operatori commerciali che non sono stabiliti nel territorio doganale dell’Unione devono essere in possesso di questo codice in una serie di situazioni, come ad esempio quando devono:

  • Presentare una dichiarazione doganale all’interno del terriotorio doganale europeo;
  • Inviare una “Entry Summary Declaration”;
  • Inviare una “Exit Summary Declaration”;
  • Inviare una dichiazione di deposito temporaneo nel territorio doganale europeo;
  • Operare come vettore ai fini del trasporto via mare, acque interne o via aerea;
  • Operare come vettore connesso al sistema doganale e che vuole ricevere le informazioni previste dalla legislazione doganale relativamente all’alloggio o alle modifiche delle dichiarazioni sommarie d’entrata.

I soggetti che non sono operatori commerciali devono registrarsi ed ottenere un codice EORI nelle seguenti situazioni:

  1. Laddove tale registrazione sia richiesta dalla legislazione nazionale del paese membro;
  2. Laddove il soggetto intraprenda operazioni per cui il codice EORI sia necessario in base alla normativa doganale europea.

Come anticipato, quindi, le aziende che vogliono importare o esportare beni nell’Unione Europea (compreso il Regno Unito) devono munirsi di detto codice.

In caso contrario, il soggetto potrebbe essere costretto a subire maggiori costi e ritardi.

Ad esempio, nel caso in cui l’HMRC (Agenzia delle Entrate fiscali e doganali inglese) non possa sdoganare i prodotti, l’impresa sprovvista di detto codice potrebbe dover pagare i costi di deposito.

Il codice EORI e’ formato da due parti: il codice del paese dell’Unione Europea che lo emette seguito da un codice o un numero unico dello stato membro.

Se il Regno Unito dovesse uscire dall’Unione Europea senza accordo, gli operatori commerciali che intendono muovere dei beni verso e dal Regno Unito dovranno munirsi di un codice EORI che inizi con la sigla “GB”.

Le aziende che gia’ sono in possesso di un codice EORI con queste iniziali, potranno invece continuare ad utilizzarlo.

Il codice in questione sara’ lungo 12 cifre e, se l’azienda e’ registrata ai fini dell’IVA, il numero IVA sara’ incluso nel codice.

Per commerciare con un Paese dell’Unione Europea e’ anche necessario munirsi di un codice EORI con le iniziali EU. Il codice in questione iniziera’ con il codice del paese da cui viene rilasciato; sara’ quindi necessario richiedere detto numero alle autorita’ doganali del paese europeo con cui avverranno i primi scambi.

Non sara’ invece necessario richiedere un codice EORI per il commercio di beni tra Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda.

Quanto alla richiesta del codice in questione, gli operatori commerciali situati all’interno del territorio doganale europeo devono richiedere detto codice alle autorita’ doganali del paese europeo in cui hanno sede.

Diversamente, gli operatori commerciali che non hanno sede nel predetto territorio doganale europeo dovranno richiedere il codice alle autorita’ doganali del paese dell’Unione Europea in cui avverra’ la prima dichiarazione o a cui verra’ richiesta una decisione.

Per richiedere il codice nel Regno Unito e’ solitamente necessario indicare all’HMRC i seguenti dati:

  • Numero di registrazione IVA e data di registrazione (sono presenti sul certificato IVA);
  • National Insurance Number (nel caso in cui il soggetto richiedente sia una persona fisica o un sole trader);
  • UTR (Unique Taxpayer Reference);
  • Data di inizio del business e SIC code (quest’ultimo e’ il codice che identifica l’attivita’ svolta dalla societa’) presente nel Registro di Companies House;
  • User ID e password utilizzata sul sito di Government Gateway.

Sono necessari dai cinque ai dieci minuti di tempo per richiedere il codice EORI, che verra’ rilasciato immediatamente o comunque nei successivi cinque giorni lavorativi, nel caso in cui l’HMRC debba effettuare ulteriori controlli.

E’ possibile in ogni caso controllare lo status della domanda.

Potrebbe essere necessario dover aspettare 48 ore prima di poter utilizzare il codice EORI per le dichiarazioni doganali rilasciate tramite il Customs Handling of Import and Export Freight System – CHIEF, e cioe’ l’attuale sistema utilizzato per processare le dichiarazioni doganali per i beni che entrano ed escono dal Regno Unito o dall’Unione Europea attraverso porti e aeroporti, il quale consente di completare le informazioni doganali in via elettronica.

E’ comunque possibile verificare se e quando il codice EORI viene attivato ed e’ quindi pronto per essere utilizzato.

E’ inoltre previsto un sistema per il recupero del codice nel caso in cui lo stesso sia stato smarrito o dimenticato e un team online dedicato per l’assistenza e la risoluzione dei problemi eventualmente riscontrati nella richiesta del codice.

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