Lussemburgo: riforma fiscale per il 2019

Il 5 marzo 2018 il governo lussemburghese ha presentato la Legge Finanziaria 2019 (il disegno di legge) alla Chambre des Députés.

In seguito alle elezioni generali del 2018, il governo lussemburghese è stato autorizzato ad estendere alcuni crediti e spese dell’esercizio 2018 (il “douziemes provisoires” o “dodicesimo sistema provvisorio”) per il periodo che va da gennaio ad aprile 2019, attraverso una proposta di legge transitoria approvata il 21 dicembre 2018.

Le due principali misure previste dal disegno di legge riguardano una diminuzione del tasso d’imposta sul reddito delle società (CIT), come promesso nell’accordo di coalizione del governo, e una modifica prevista al regime del bilancio unico nel contesto dell’introduzione delle norme in materia di limitazione degli interessi (Interest imitation rules).

Aliquota fiscale

Attualmente, come previsto dall’articolo 174 della legge lussemburghese sulle imposte sul reddito (LITL), l’imposta sul reddito delle societa’ è applicata con le seguenti aliquote:

  • 15% nel caso in cui gli utili netti superino i € 25.000;
  • € 3.750 più il 33% degli utili netti superiori a € 25.000 nel caso in cui gli utili netti oscillino tra € 25.000 e € 30.000;
  • 18% nel caso in cui gli utili netti superino € 30.000.

A ciò si aggiunge la sovrattassa di solidarietà del 7% del contributo CIT (corporate income tax), oltre alla tassa comunale sulle imprese.

Secondo il progetto di legge, la fascia di reddito per cui e’ prevista la tassazione minima aumenterà da € 25.000 a € 175.000.

Inoltre, la fascia intermedia sarà di € 26.250, più il 31% degli utili netti superiori ad € 175.000 nel caso in cui gli utili netti oscillino tra € 175.000 e € 200.000.

Quando i profitti netti superano i € 200.000, il tasso sarà del 17%.

Per un’impresa lussemburghese con utili superiori ad € 200.000, l’aliquota fiscale globale scenderà al 24,94%, dal 26,01%.

Le nuove tariffe saranno già valide per l’anno fiscale 2019.

Limitazione degli interessi e unità fiscale

Ai sensi della legge del 21 dicembre 2018 che da attuazione all’ATAD (Anti-Tax Avoidance Directive) nell’ordinamento lussemburghese, alcuni contribuenti lussemburghesi sono ora soggetti a regole di limitazione degli interessi, in base alle quali gli oneri finanziari netti sostenuti sono deducibili solo fino al 30% dell’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization), ossia quegli utili calcolati prima degli interessi, delle tasse, delle svalutazioni e degli ammortamenti, con una soglia minima di franchigia interamente deducibile fissata in 3.000.000 di Euro.

L’ATAD, adottato dal Consiglio Europeo, ha consentito agli Stati membri di calcolare i costi finanziari e l’EBITDA eccedenti a livello di unità fiscale.

Ma questa opzione non è stata adottata dal governo lussemburghese quando ha presentato la legge del 21 dicembre 2018, il che significa che attualmente la regola del limite di interesse deve essere applicata a livello di ciascun membro del gruppo aziendale.

Tuttavia, in seguito ad un annuncio del Ministro delle Finanze e ad una mozione della Chambre des Deputés, ai professionisti e ai contribuenti lussemburghesi sono state fornite alcune assicurazioni circa un previsto adeguamento alla regola in questione.

Il progetto di legge prevede ora una revisione dell’articolo 164bis del LITL al fine di includere la possibilità di applicare l’unità fiscale a livello di gruppo, per gli esercizi contabili che iniziano il 1 ° gennaio 2019.

Il progetto di legge entrerà in vigore il 1° maggio 2019.

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