Brexit: proprieta’ residenziali

Cosa accadrà agli immobili del Private Rented Sector (PRS), e cioe’ quelle proprietà nel settore della locazione privata, nel caso di “no deal”?

Naturalmente ci saranno delle conseguenze economiche e sociali, ma cosa accadrà alla legislazione in materia di locazioni residenziali?

Molte leggi resteranno uguali, l’Housing Act 1988 resterà immutato, gli unici cambiamenti riguarderanno i regolamenti e i diritti dei consumatori disciplinati dalle direttive europee.

In generale, non dovrebbero esserci grandi cambiamenti.

La sezione 2 del Trattato sull’Unione Europea del 2018 assicura che tutte le legislazioni che hanno attuato le direttive europee in ossequio all’Atto della Comunità Europea del 1972, continueranno ad avere effetto.

Quindi, anche in caso di “no deal” non ci saranno cambiamenti, almeno inizialmente.

Qualora, però, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea dovesse seguire un percorso più tortuoso potrebbero esserci importanti cambiamenti con riguardo alle PRS.                                                                                                       

I requisiti per ottenere un Energy Performance Certificates (EPC), certificato di rendimento energetico, sono basati su una direttiva europea: ciò significa, dunque, che i certificati non potranno più essere richiesti.                                                                                                                           

I cambiamenti maggiori riguardano i diritti e la protezione dei consumatori.

I termini sono direttamente incorporati nella legislazione del Regno Unito attraverso il Consumer Rights Act 2015, mentre il Consumer Protection From Unfair Trading Regulations (CPRs) del 2008 è basato sulla legislazione europea.

Tutto questo influenzerà l’intero settore giacche’ il CPRs richiede che sia gli agenti immobiliari che i locatori non forniscano informazioni fuorvianti o una pubblicità fittizia della proprietà residenziale: il Property Misdescriptions Act 1981 era stato abolito e sostituito proprio dal CPRs che costituiva una sostituzione più completa e sostanziale.

Il Regolamento sulla protezione dei dati resterà in vigore in quanto direttamente incorporato nel sistema britannico mediante il Data Protection Act 2018.

Come troveranno applicazione i principi europei qualora il Regno Unito non dovesse fare più parte dell’Unione europea, resta ancora un mistero.                                                                                      

Pur influendo su un numero ridotto di persone, l’Heat Network Regulation 2014, che richiede ai proprietari che sono impegnati nella fornitura di energia ai loro inquilini di fornire loro informazioni sui costi e consentire dei controlli su di essi, si basa interamente sul diritto dell’Unione europea.

Ciò influenzerà, dunque coloro che risiedono in blocchi con sistemi di teleriscaldamento e HMOs (House in Multiple Occupation).

Dubbi insorgono anche con riferimento all’applicazione del regolamento sul riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e il trasferimento di fondi del 2017, che si applica agli agenti immobiliari ma non ai locatori, in quanto si basa sul diritto dell’Unione europea e prevede lo stesso regime sanzionatorio.

Sostanzialmente per ora nulla cambia, un’assured shorthold tenancy (AST) continuerà ad avere la sua validità ma i tentativi fatti negli anni per migliorare la protezione e i diritti dei consumatori sono fortemente a rischio.

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