Regno Unito: deemed domiciled, nessuna agevolazione per i redditi esteri

Quando nel 2015 è stata annunciata la “15 year deemed domicile rule”, il governo aveva promesso che il reddito e i guadagni su attività detenute all’estero in trust stabiliti prima che il settlor diventasse “deemed domiciled” nel Regno Unito non sarebbero stati oggetto di imposta immediata.

In base alla “15 year deemed domicile rule”, un soggetto residente ma non domiciliato nel Regno Unito, veniva trattato come domiciliato nel Regno Unito dopo 15 anni di residenza fiscale.

A suo tempo era stato stabilito che l’imposta sarebbe stata pagata solamente dopo avere ricevuto i benefici del trust.

Per gran parte, il governo ha rispettato tale promessa. Tuttavia, a causa di un vizio nell’applicazione della normativa, i profitti derivanti dalla cessione di fondi offshore che non hanno un reporting status (noti come redditi offshore), non sono protetti quando il settlor viene considerato domiciliato nel Regno Unito.

Sforzi notevoli sono stati fatti dai vari organismi professionali quali STEP, ICAEW, CIOT e la Law Society per convincere il governo a correggere tale errore. Tuttavia, l’HMRC ha recentemente reso noto che il governo ha deciso di non intraprendere nessuna ulteriore azione, rilasciando il seguente commento:

È stata presa la decisione di non modificare la legislazione attuale per includere i proventi derivanti dai fondi offshore non reporting nelle esenzioni dei trust esteri in questo momento. Le attuali richieste rendono difficile per il governo giustificare in questo momento una modifica alla legislazione per aggiungervi un generoso pacchetto di protezioni su cui il governo ha già legiferato in occasione dell’ampia riforma delle regole sui non-dom dello scorso anno. Nel prossimo futuro l’HMRC continuerà a monitorare la situazione e ad impegnarsi con le parti interessate”.

Questo comporta che il settlor di un trust protetto, considerato deemed domiciled, subirà una immediata imposizione fiscale su qualsiasi reddito offshore derivante dal trust o da una qualsiasi società posseduta dal trust, e ciò nel caso in cui il settlor o il suo coniuge siano i beneficiari del trust.

In alcune circostanze, potrebbe esserci un’imposizione fiscale anche se il trust e il coniuge non sono beneficiari (per esempio, se hanno effettuato prestiti alla struttura o hanno precedentemente beneficiato della struttura).

Questo risultato è molto svantaggioso per coloro che sono deemed domiciled. Il difetto nella legislazione è chiaramente non intenzionale e qualsiasi modifica per evitare le conseguenze derivanti dal difetto avrebbe dovuto essere incontestabile.

Le strutture interessate devono ora riesaminare la loro politica di investimento e valutare se debbano essere intraprese azioni per mitigare i futuri oneri fiscali. Gli utili realizzati dal 5 aprile 2017 dovranno essere rivisti ai fini della dichiarazione dei redditi del settlor.

Sebbene non sia stato discusso con l’HMRC, è probabile che lo stesso problema si verifichi in relazione all’accrued income scheme, in quanto il testo della legislazione è simile.

L’accrued income scheme si applica nel caso in cui un titolo venga venduto insieme al beneficio di eventuali interessi maturati dall’ultima data del loro pagamento. In tali circostanze, una parte dei proventi della vendita, pari all’importo degli interessi maturati, viene considerata come reddito ed è quindi soggetta all’imposta sui redditi.

Come per gli utili sul reddito offshore, il soggetto considerato deemed domiciled verra’ tassato per questi profitti anche se essi sorgono in una struttura fiduciaria che in altre circostanze beneficerebbe delle protezioni del trust.

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