Regno Unito: Modifiche alla tassazione degli investitori offshore

Il 6 luglio è stato pubblicato un progetto di legge che annuncia un cambiamento significativo del regime di tassazione della proprietà nel Regno Unito per gli investitori offshore.

Secondo la normativa attuale, i soggetti non residenti, incluse le persone fisiche, trustee e società chiuse (che sono in sostanza società di proprietà di cinque o meno azionisti non collegati fra loro) sono generalmente soggetti all’imposta sulle plusvalenze per i non residenti (NRCGT – non-resident capital gains tax) sugli utili realizzati dalle cessioni di immobili residenziali nel Regno Unito ma non su altri tipi di proprietà.

Il governo intende ora pareggiare la situazione tra soggetti residenti nel Regno Unito e soggetti non residenti e propone che, a partire da 6 aprile 2019, in caso di cessioni di proprietà nel Regno Unito effettuate dai non residenti, venga previsto quanto segue:

  • L’estensione dell’imposta sulle plusvalenze prevista per i non residenti a tutte le cessioni di terreno nel Regno Unito, compresi gli immobili commerciali;
  • L’estensione dell’imposta sulle cessioni di terreni e immobili del Regno Unito alle società ad azionariato diffuso, estendendo in tal modo l’ambito di applicazione di predetta imposta a tutti i proprietari di società;
  • Laddove applicata, la CGT (Capital Gains tax, e cioe’ l’imposta sulle plusvalenze) relativa all’ ATED (Annual Tax on Enveloped Dwellings) sarà abolita e tutti i proprietari di società che effettuano cessioni di terreno nel Regno Unito saranno soggetti all’imposta sulle società piuttosto che all’imposta sulle plusvalenze. (A partire da aprile 2020, i redditi da capitale delle società non britanniche che detengono proprietà nel Regno Unito saranno soggetti all’imposta sulle società, piuttosto che all’imposta sul reddito);
  • Le cessioni indirette di terreno nel Regno Unito (per esempio, in caso di vendita o donazione di azioni in una società che detiene immobili nel Regno Unito) comporteranno una commissione nei casi in cui un residente non britannico effettui una cessione di interessi in una societa’ che detiene molti immobili (cosiddetta “property rich Company”) nel Regno Unito, a meno che il terreno non fosse stato utilizzato per scopi commerciali nel Regno Unito sia prima che dopo la cessione;
  • Una societa’ viene considerata “property rich” se almeno il 75% del suo valore lordo di mercato deriva da immobili nel Regno Unito e la commissione si applicherà solo se il proprietario che effettua la cessione (insieme a qualsiasi persona collegata) detiene più del 25% dell’investimento (direttamente, o attraverso una serie di altre entità) nella struttura in questione in qualsiasi momento nei due anni precedenti alla cessione. Non è ancora del tutto chiaro come queste due soglie si applicheranno in pratica, in particolare laddove esiste una catena di società, ciascuna proprietaria di una varietà di beni. Il governo prevede di pubblicare una guida sul tema nel prossimo futuro;
  • I soggetti non residenti, che non sono già nel campo di applicazione della NRCGT, potranno beneficiare del re-basing e, pertanto, saranno tassati sulle plusvalenze generate sopra il valore di mercato al 6 aprile 2019 e derivanti da cessione di azioni o proprietà. In alternativa, esiste la possibilità di utilizzare un altro metodo di calcolo, se preferibile.

La definizione della normativa è ancora in corso e ci sono molti dettagli da stabilire. È stata aperta una consultazione sul progetto di legge, che e’ stata chiusa a fine agosto e la bozza di legge finanziaria 2019 sarà pubblicata ufficialmente poco dopo l’Autumn Budget. Tuttavia, anche quando la legislazione sarà completa, è probabile che vi saranno dei casi specifici in cui l’interpretazione e l’applicazione della normativa risulterà poco chiara. Nel frattempo, è consigliato agli investitori in terreno nel Regno Unito di intraprendere un “audit” delle loro societa’ che detengono immobili per prepararsi ai cambiamenti.

 

 

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