Brexit e norme UE sul diritto societario: avviso agli Stakeholder

Il Regno Unito ha presentato, il 29 marzo 2017, la notifica della propria intenzione di uscire dall’Unione Europea a norma dell’articolo 50.

Ciò significa che, a meno che l’accordo di “divorzio” stabilisca un’altra data o il periodo venga esteso dal Consiglio europeo a norma dell’articolo 50, paragrafo 3, del trattato sull’Unione europea, tutta la legislazione primaria e secondaria dell’Unione cessa di essere applicata al Regno Unito a far data dal 30 marzo 2019.

Il Regno Unito diventerà quindi un “paese terzo”.

A partire dalla data di uscita, le norme dell’Unione Europea in materia di diritto societario non si applicheranno più al Regno Unito.

Ciò provocherà le seguenti conseguenze nelle diverse aree del diritto societario Europeo:

  • Le società incorporate nel Regno Unito saranno società di paesi terzi e pertanto non saranno automaticamente riconosciute dagli Stati membri a norma dell’articolo 54 del trattato Europeo.

Gli Stati membri non saranno obbligati a riconoscere la personalità giuridica e la responsabilità limitata delle società, che sono state incorporate nel Regno Unito, ma che hanno l’amministrazione centrale o la principale sede di attività in uno dei paesi dell’Unione. Le società costituite nel Regno Unito dovranno essere riconosciute conformemente alla legislazione nazionale di ciascuno Stato membro o ai trattati di diritto internazionale. Di conseguenza, tali società potrebbero non avere una posizione legale nell’UE e gli azionisti potrebbero essere personalmente responsabili dei debiti della società.

  • Le filiali/branch europee di società holding incorporate nel Regno Unito saranno considerate filiali di società di paesi terzi e si applicheranno le norme relative alle succursali di società di paesi non europei.
  • La normativa Europea in materia di disclosure, incorporazione, mantenimento e modifica del capitale e fusioni transfrontaliere non si applicherà più al Regno Unito. Di conseguenza, le parti interessate, inclusi i dipendenti, i creditori e gli investitori di società Inglesi, dovranno fare affidamento esclusivamente alle norme del Regno Unito.

Le direttive Europee sulla divulgazione obbligatoria di informazioni aziendali quali ad esempio i dati e le informazioni sui soggetti che amministrano e posseggono azioni di controllo non saranno più in vigore.

  • La legislazione Europea sull’accesso, anche transfrontaliero, alle informazioni aziendali disponibili nei registri delle imprese non si applicherà più al Regno Unito. Ciò significa che il registro delle imprese Britannico non sarà più collegato al sistema di interconnessione dei registri di imprese: le informazioni sulle società inglesi non saranno più disponibili attraverso il portale e-justice.

Il modello di diritto societario della “European Company” non sarà più disponibile per il Regno Unito.

 

 

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