Coniugi sposati da 18 anni rischiano la separazione: il Governo inglese decide che lui deve ritornare in America

Due coniugi sposati da ormai 18 anni rischiano di essere separati dopo una decisione del Governo inglese con la quale è stato stabilito che lui deve tornare in America.

Collette Murwin e il marito Clayton, entrambi residenti a Liscard, Wallasey, sono infatti stati informati che Clayton non soddisfa i criteri per rimanere nel Regno Unito.

La coppia di coniugi ha vissuto nel Regno Unito dal 2000 al 2003 e si è successivamente trasferita in America per 13 anni in quanto Clayton doveva prendersi cura della madre anziana.

Successivamente, nel 2016, la coppia è nuovamente tornata nel Regno Unito. Dopo sei mesi dal rientro nel Regno Unito, alla scadenza del visto, Clayton ha presentato domanda per rimanere nel Paese.

Questa settimana Clayton ha ricevuto la notizia che la sua domanda è stata rifiutata con decisione inappellabile.

Clayton, pertanto, di fatto rischia l’espulsione e la moglie Collette teme che il risultato possa essere quello di non vedere più il marito.

La signora Collette ha poi aggiunto: “mai avremmo pensato che ci sarebbero stati dei problemi in quanto mio marito aveva già ottenuto il diritto a rimanere nel Regno Unito e possiamo tranquillamente dimostrare il nostro legame familiare: siamo sposati da ben 18 anni! Apparentemente, però, non presentiamo i requisiti per ottenere un visto come famiglia”.

“Siamo davvero distrutti. Non riusciamo a dormire, né a mangiare e ho iniziato a soffrire di attacchi d’ansia perché temo di rientrare dal lavoro un giorno e scoprire che mio marito non è più a casa”.

Collette ha spiegato che i suoi 5 figli considerano Clayton loro padre e uno dei suoi 7 nipoti un giorno le ha chiesto perché il nonno dovrà andarsene.

Ha poi aggiunto: “Clayton non ha più alcun legame con l’America. Sua madre è deceduta ad agosto; la sua vita ormai è qui con la sua famiglia. Quello che vogliamo è solamente rimanere assieme. Non chiediamo alcun benefit, se questo è il problema e non necessitiamo di alcuna assistenza. Mio marito è un lavoratore con esperienza e non ha mai pesato sul paese”.

La controversa decisione del Governo è definitiva, pertanto i coniugi non potranno proporre appello. L’unica opzione a loro disposizione è quella di chiedere di sottoporre tale decisione a controllo di legittimità, anche se il costo per intraprendere tale strada ammonta a 4000 sterline.

In seguito a tale controllo il giudice potrebbe dare ai coniugi il diritto di appello contro tale decisione, ma ciò non toglie che la domanda di Clayton potrebbe comunque essere respinta. E nel frattempo, se Clayton non lascia il paese verrà espulso dal Regno Unito e gli sarà vietato di farvi nuovamente ingresso per i prossimi 10 anni.

Collette non ha nemmeno la possibilita’ di andare negli Stati Uniti con lui in quanto, non avendo fatto ritorno in America entro l’anno, la sua green card è scaduta e probabilmente non verrà rinnovata.

Collette non può capacitarsi della decisione del Governo inglese: “Clayton è mio compagno di vita, ciò non ha alcun significato per il Governo? Come possiamo pensare di ridurre la nostra vita di coppia a semplici chiamate su Skype? Ho già provato l’esperienza di vivere lontano dalle persone che amo quando eravamo in America e non ero felice, questo è il motivo per cui siamo tornati. Chiedo semplicemente di potermi godere i nipoti, assieme a mio marito”.

Nella lettera dell’ufficio per i visti e l’immigrazione del Regno Unito c’è scritto quanto segue: “UK Visas and Immigration ha rifiutato la tua domanda in quanto non riteniamo vi siano i presupposti per l’applicazione dei criteri previsti dal “Ex1” o che vi siano particolari difficoltà o impedimenti per lei o sua moglie nel continuare la vostra vita fuori dal Regno Unito. Siamo certi che non sarete d’accordo con la presente decisione”.

Contro il provvedimento è già stata lanciata una petizione e familiari e amici della coppia hanno avviato una raccolta fondi per aiutare Clayton e Collette a richiedere una revisione giudiziale di tale provvedimento.

Lucia Zeleznik
Avvocato
Registered European Lawyer in London

lucia.zeleznik@ascheri.co.uk

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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